Per farsi la birra
in casa occorre prima di tutto avere un kit di fermentazione
birramia chiamato anche kit per birra o kit birra.
Si consiglia di prendere
nota degli ingredienti, delle quantità e dei tempi impiegati
nella fase di produzione. Il birraio deve essere in grado di
ripetere le partite di buona qualità e imparare da quelle
meno buone.
La Temperatura è
molto importante durante tutte le fasi di produzione e fermentazione
della bevanda. Nel momento in cui si aggiunge il lievito, è
indispensabile accertarsi che la temperatura sia intorno ai
20°C: mai inferiore ai 18°C, o superiore ai 28°C.
In caso di temperature elevate, è opportuno immergere
il fermentatore in acqua fredda. Raggiunta la temperatura ideale,
si procede all'aggiunta del lievito.
Durante l'inverno, per evitare che la temperatura sia inferiore
ai 18°C (elemento indispensabile per una corretta fermentazione),
posizionate il fermentatore in un ambiente caldo (cucina, sala
termica, ecc.).
I Lieviti. In dotazione
al barattolo di malto luppolato trovate un lievito ad alta fermentazione
che necessita di una temperatura intorno ai 20/22 °C. Sono
disponibili a richiesta, per la preparazione di Lager, Pilsner
e Bock, lieviti specifici a bassa fermentazione, che lavorano
a temperature dai 8/12 °C e 12/18 °C. L'utilizzo di
questi lieviti permette di fermentare anche a temperature inferiori
ai 18 °C (periodo invernale) e ottenere un prodotto dal
gusto secco e pulito.
Non tutti gradiscono il lievito che si deposita sul fondo della
bottiglia il quale, muovendo la bottiglia e versando la birra
, viene in sospensione. Il lievito Danstar Nottingham Ale
ha come caratteristica la capacità, a fine fermentazione,
di compattarsi sul fondo della bottiglia e non ritornare in
sospensione.
La Fermentazione
inizia entro alcune ore dall'aggiunta dei lieviti. Se entro
le 24 - 36 ore non si è ancora attivata:
a) controllare la chiusura del fermentatore
b) controllare la temperatura indicata sul termometro adesivo;
se è inferiore ai 18°C, è importante aumentare
tale temperatura: posizionare il fermentatore in un ambiente
caldo, oppure rivestirlo con una coperta, o utilizzare una guaina
riscaldante.
c) sterilizzare il mestolo, aprire il fermentatore e agitare
energicamente per 30 secondi, in quanto i lieviti si possono
trovare sul fondo del fermentatore in sofferenza per mancanza
d'ossigeno. Qualora questi suggerimenti non fossero serviti,
vi consigliamo di aggiungere mezza bustina di lievito stemperato
in una tazzina di mosto tiepido (300 cc), e dolcificato con
un pò di zucchero.
Quando noterete il formarsi di schiuma in superficie, versare
i lieviti nel fermentatore, e con l'aiuto del mestolo sterilizzato
agitare energicamente per 30 secondi.
Questo sistema può essere utilizzato anche durante la
normale preparazione, offrendo la possibilità di verificare
la vitalità dei lieviti e di far attivare più
in fretta la fermentazione.
Si consiglia di tenere sempre una bustina di lievito di riserva.
Il lievito può scadere se lasciato in ambiente caldo
per lungo tempo.
La
Fermentazione in due fasi. Potete valutare di travasare
la birra in un secondo fermentatore dopo 7 giorni, quando la
prima fase di fermentazione tumultuosa si è attenuata
(i fondi non trasferiteli!). Dopo altri 7 giorni potete imbottigliare,
dopo aver travasato nuovamente in un fermentatore pulito e sanitizzato..
Con questa tecnica si otterrà un prodotto più
limpido con un sentore di lievito attenuato, in particolare
se viene travasata in fustini. Se usate le bottiglie i residui
di lievito sul fondo saranno comunque ridotti. (nota: i passaggi
sono 3 in totale)
NOTA: per evitare confusione si ricorda che la fermentazione
in due fasi e' comunque sempre fermentazione primaria,
visto che qualcuno fa confusion ripeto che sino a che il mosto
è dentro al fermentatore, anche se lo travasiamo 2 volte,
tre volte, mille volte.. rimane fermentazione primaria.
La fermentazione secondaria è quella in bottiglia,
fustini eccetera, dove si genera la co2 per la gasatura
della birra stessa.
Fermentazione
in bottiglia.
Lo zucchero versato nelle bottiglie verrà aggredito dai
residui di lievito rimasti e l'anidride carbonica che si formerà,
si discioglierà nel liquido formando al momento del consumo
la tipica schiuma. La quantità di zucchero da versare
nelle bottiglie sarà proporzionale alla capacità
delle stesse.
Un'altro sistema per aggiungere lo zucchero nelle bottiglie
è il seguente: munirsi di un secondo fermentatore (utilizzabile
per altre fermentazioni) lavato, sterilizzato e sgocciolato
bene; ponetelo sotto il fermentatore applicando al rubinetto
un tubo di gomma alimentare precedentemente sterilizzato e travasare
il mosto per separare i sedimenti depositati sul fondo durante
la fermentazione. Il tubo deve toccare il fondo del contenitore
per evitare la formazione della schiuma e l'ossigenazione del
mosto.
Sciogliere in 1/4 di litro d'acqua bollente la quantità
di zucchero necessaria (5-6 grammi per litro), ed infine aggiungere
al mosto. Mescolare e procedere all'imbottigliamento.
Sostitutivi
Dello Zucchero. Per la preparazione del mosto, assieme
allo zucchero si può utilizzare il miele di acacia in
piccole dosi (200-300 gr), conferirà al prodotto finale
una maggiore morbidezza e ricchezza di profumi. Sono ideali
anche le confezioni Beermalt
Dry da 1 Kg; sostituiscono egregiamente lo zucchero
normale migliorando notevolmente il risultato finale.
In questo caso, la densità della birra al momento dell'imbottigliamento
è leggermente più alta (+4).
Estratto
di malto. L'estratto di malto si ottiene concentrando
il mosto, ottenuto da cereali maltati (principalmente orzo e
frumento). Sono disponibili sia liquidi che in polvere, (ottimo
il nostro Beermalt sia secco che liquido) chiari ambrati e scuri.
L'estratto liquido (o sciroppo) contiene circa il 20% d'acqua.
Il malto in polvere (secco) si dosa facilmente e ciò
che non si utilizza si conserva a lungo. Un utilizzo consigliato
è quello di sostituire lo zucchero richiesto con il 50%
di Beermalt in polvere (500 gr. malto + 500 gr. zucchero), il
risultato è di aumentare il gusto di malto e dare più
tenuta alla schiuma. Aggiungendo un Kg. di Beermalt
dry e il 50% dello zucchero consigliato, alle confezioni
di malto luppolato per 23 lt., si ottiene una birra piu' alcolica
senza alterare l'equilibrio della ricetta originale.
L'Acqua. È
l'ingrediente più facile da reperire ma anche il più
difficile da valutare. Molto importante è stabilire la
durezza dell'acqua, le dolci a basso tenore di carbonato di
calcio sono ideali per produrre le lager e pils, le medie per
le ale di stile inglese e le Monaco, mentre le acque dure sono
indicate per le birre dark e stout. L'acquedotto ci fornisce
acqua potabile ma nella maggioranza dei casi il cloro e il carbonato
di calcio sono presenti in dosi elevate. Comunque è importante
che il cloro non raggiunga concentrazioni alte riscontrabili
dal cattivo odore. Nel caso sia troppo calcarea è meglio
farla bollire. L'appassionato più esigente utilizza acqua
minerale naturale, dove può verificare la durezza (°F
gradi francesi) ed è garantita l'assenza del cloro.
Di certo, se utilizzate acqua di fonte, il prodotto finale ne
acquisterà in qualità.
La Soluzione Sterilizzante
utilizzata nelle dosi consigliate 3-4 cucchiaini di potassio
metabisolfito (sacchetto rosso) disciolti in un litro d'acqua
fredda, agisce da inibitore dei batteri e lieviti indesiderabili
per una buona fermentazione.
È importante, dopo la sterilizzazione non risciacquare
con acqua, in caso contrario l'operazione verrà annullata;
è sufficiente sgocciolare bene l'attrezzatura e le bottiglie.
La fase di sterilizzazione si può evitare solo nel caso
in cui si è certi di aver operato un'accurata pulizia
di tutta l'attrezzatura: eseguita con il detersivo in dotazione
al kit e risciacquata con acqua molto calda e bollita.
Il Gorgogliatore
permette all'anidride carbonica di uscire dal fermentatore,
e nello stesso tempo non permette all'aria di entrare in contatto
con il mosto. Vi permetterà di seguire validamente il
processo fermentativo aiutandovi a capire il momento utile per
l'imbottigliamento. Alla fine della fermentazione il gorgogliamento
si attenuerà notevolmente, fino ad arrestarsi definitivamente;
a questo punto controllare con il densimetro l'avvenuta fermentazione.
Il Densimetro è
uno strumento di controllo della densità del mosto e
vi fornisce l'indicazione sull'andamento della fermentazione.
Presenta una scala graduata evidenziata in due fasce gialle:
la prima vi dà la densità del mosto in partenza
(1040-1060); la seconda vi fornisce la densità ideale
per l'imbottigliamento (1002-1008). Per rilevare i dati sul
densimetro, occorrerà immergervi lo strumento nel cilindro
riempito di liquido (fig. 8).
Il Rubinetto. Nella
fase di imbottigliamento, inserire il beccuccio del rubinetto
nella bottiglia leggermente inclinata in maniera tale che la
birra scivoli sulla parete. Così facendo, si evita il
formarsi di schiuma in eccesso, che potrebbe ritardare i tempi
di esecuzione e nello stesso tempo si ridurrà il rischio
di ossigenare troppo la birra. In catalogo è disponibile
un rubinetto speciale dotato di asta che arriva sul fondo della
bottiglia, premendo la bottiglia esce il liquido, scostando
la bottiglia dal fondo si interrompe il flusso. In questo modo
si evita la formazione della schiuma e il riempimento è
facilitato.
Le Bottiglie consigliate
per l'imbottigliamento sono a tappo a corona da 1/2 litro, oppure
le tipiche bottiglie da birra da 33 cl e 66 cl. Si sconsigliano
bottiglie da 1 litro ex acqua minerale, in quanto il vetro è
troppo sottile per mantenere la carbonica, con il rischio che
possano spaccarsi. Ottime sono anche le bottiglie di spumante
da 75 cl. Per agevolarne la pulizia, consigliamo di lavarle
con dell'acqua calda subito dopo aver consumato la bevanda,
onde evitare che i sedimenti si attacchino al fondo della bottiglia.
Bicchieri. Durante
la degustazione, per ottenere una schiuma persistente, è
importante che i bicchieri siano sgrassati e privi di residui
di detersivi o brillantanti. Usando acqua tiepida con un cucchiaino
di bicarbonato di sodio e risciacquandoli in acqua fredda, risulteranno
perfettamente puliti.